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Attraversando la regione, da nord verso sud, s'incontrano lungo il cammino per primi i rilievi delle Alpi, poco pių a sud le Prealpi seguite da dolci colline che smussano il passaggio dalla montagna alla Pianura Padana. Proprio lungo la fascia prealpina si trovano alcuni dei pių grandi laghi d'Italia (come il lago di Garda, il Lago Maggiore e il lago di Como), mentre numerosi fiumi e torrenti solcano la montagne, formando strette e profonde valli, e attraversano la pianura rendendola rigogliosa di vegetazione.
I nomi delle Alpi della Lombardia derivano tutti dalle popolazioni che, al tempo dei Romani, vivevano tra queste montagne. Le Alpi Lepontine prendono il nome dalla popolazione ligure dei Leponzi stanziata in questa zona e assoggettata da Augusto. Le Alpi Retiche dai Reti, popolazione di origine etrusca rifugiatasi nelle Alpi Centrali durante l'invasione celtica. Le Alpi Orobie dalla popolazione di origine ligure, o forse celtica, degli Orobi.
Le catene montuose rivestono circa il 46 % del territorio della Lombardia e sono costituite dalle Alpi, dalle Prealpi e dagli Appennini. Appartengono alle Alpi della Lombardia una piccola porzione delle Alpi Lepontine e gran parte delle Alpi Retiche. Sul territorio montano della Lombardia spiccano quattro massicci orografici di rilievo: il Badile Disgrazia, il Bernina, l'Ortles-Cevedale e l'Adamello. La vetta pių alta delle Alpi Lombarde č la cima Perrucchetti ( mt. 4020 ), nel massiccio del Bernina, altre cime importanti sono il Pizzo Zup che raggiunge i ( mt.3996 ) e fa sempre parte del massiccio del Bernina , ed il Monte Cevedale, che arriva a ( mt. 3764). Il massiccio dell'Ortles-Cevedale ospita il ghiacciaio dei Forni che ha un'estensione di circa 12 chilometri quadrati ed č il pių grande ghiacciaio vallivo d'Italia; mentre a sud della Valtellina si trovano le Alpi Orobie delimitate a est dalla Valcamonica e ad ovest dal bacino del lago di Como.
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